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“Sorgono sulla scogliera Cinque Terre, quasi ad egual distanza tra loro che sono Monterosso, Vulnezia, ora chiamata volgarmente Vernazza, Cornelia, Manarola e Riomaggiore (…) cosa che invero fa meraviglia vedere monti così erti e scoscesi, che perfino gli uccelli stentano a trasvolarli, petrosi e aridi da rassomigliare piuttosto a quelli dell’edera e della vite. Di qui vien fuori quel vino che approntiamo per le mense dei re…
Giacomo Bracelli, Desptio Orae Ligusticae XV sec

Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, le Cinque Terre, 5 paesi nella Liguria orientale racchiusi da due promontori dal paesaggio unico in cui l’uomo e la natura formano una completa armonia.

Riconosciuti Parco Nazionale e Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, questa zona è caratterizzata dalle piccole insenature rocciose e dai paesi circondati da migliaia di chilometri di muretti a secco coltivati a vite.

Cultura della terra e cultura del mare si uniscono nella vita quotidiana di questi luoghi e attraversano il tempo. Se la denominazione di 5 Terre è del XV secolo, la storia del litorale invece ha un’origine che va ricercata più lontano nel tempo. Dai ritrovamenti archeologici sappiamo che l’uomo viveva su questa costa fin dalle epoche più remote; abbiamo reperti come oggetti di vario tipo e funzione, gioielli e gusci di muscoli lavorati.

Architettonicamente i paesi delle 5 terre sono costituiti da case-torri, alte e strette, come piccole fortezze per proteggersi dai pericoli che improvvisi possono sopraggiungere dal mare.

I vini e la cucina delle cinque terre fondono in una lunga tradizione di sapori la terra e il mare.

Le 5 Terre non offrono solo un incantevole mare; i sentieri che le congiungono, percorribili a piedi, offrono l’occasione per piacevoli escursioni nei boschi e la visita di piccoli borghi sparsi internamente alla costa.

Il modo migliore per scoprire e apprezzare le cinque Terre è senza dubbio quello di percorrerle a piedi attraverso i sentieri e le scalinate.

I sentieri possono essere percorsi da tutti, giovani ed anziani; ci sono sentieri di varie lunghezze e difficoltà. Una volta raggiunta la meta si può tornare al luogo di partenza delle escursioni grazie ai mezzi di trasporto pubblici come il treno, il traghetto o gli autobus di linea. L’attrezzatura necessaria è minima: scarpe con suola antisdruciolo, pantaloni lunghi per proteggersi dai rovi, una buona scorta d’acqua e, se la stagione lo richiede, cappellino parasole o indumenti contro freddo e vento.

  • La Via dell’Amore: è il percorso turistico/escursionistico che collega Riomaggiore a Manarola, rappresenta uno dei sentieri più celebri d’Italia. Costruita agli inizi del ‘900 durante i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria Genova – La Spezia, è la via più breve che collega i due borghi di Riomaggiore e Manarola. Il tracciato, scavato nella dura roccia della costa, corre vicino al mare sul quale si affaccia. Lungo il percorso si possono ammirare vari tipi di vegetazione quali agavi, pitosferi, fichi d’India, violaciocca, ruta e molti altri.
  • Il Sentiero Azzurro: E’ stato tracciato, nei secoli, da chi lo utilizzava abitualmente per spostarsi, perciò in alcuni punti si tratta di una vera e propria mulattiera che si snoda lungomare collegando i cinque borghi tra loro. E’ il percorso più famoso e spettacolare.
    Per percorrere tutto il sentiero sono necessarie circa 5 ore e complessivamente si supera un dislivello di 500 m. Ma il tempo si raddoppia se si effettuano brevi visite ai borghi. L’ideale è avere almeno alcuni giorni a disposizione e dividere il percorso a tappe.
  • Il Sentiero Numero Uno: E’ conosciuto anche come “Alta via delle Cinque Terre”, un itinerario pedonale che parte da Portovenere e termina a Levanto. Inizia a quota zero sul livello del mare (Portovenere) sale in quota fino a raggiungere gli 800 metri per poi ridiscendere a quota zero (Levanto). E’ lungo una quarantina di chilometri e per percorrerlo occorrono circa dieci ore. Un percorso impegnativo, ma accessibile a tutti. Pur seguendo il crinale, infatti, non tocca mai le vette per non costringere a faticosi saliscendi, passa sopra tutte le selle ed evita le punte, passando di lato, solitamente a mare. Il dislivello complessivo è di circa 1300 metri. Solitamente lo si suddivide in sei tappe anche se ci possono essere diverse varianti, grazie alle molte vie di comunicazione che raggiungono o si avvicinano al sentiero.
  • La Strada Dei Santuari: Tutti i paesi delle cinque terre hanno il loro Santuario collocato sul monte sopra al centro abitato. Sono raggiunti da strade carrozzabili, eccetto quello di Riomaggiore, ma potrete prendere il trenino a cremagliera che, inoltrandosi tra i vigneti e la macchia mediterranea, vi porterà a destinazione. Altrimenti potete andarci a piedi inerpicandovi per i sentieri di collegamento. Il panorama è stupendo e la vista spazia sull’intero golfo.

Sul sito del Parco Nazionale delle 5 Terre è possibile scaricare le cartine dettagliate di tutti i sentieri