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La storia di Vernazza in una Canzone

Una casa a Vernazza

LA STORIA DI VERNAZZA IN UNA CANZONE

 

Vulnetia si chiamò anticamente, il borgo che a Règgio si elevò

ognùn vivea lassù serenamente, ma un dì scesero i Barbari invasòr

e giù spinsero allòr sulla scogliera, in fuga i pochi inermi abitator.

 

Sorse allora Vernazza dal mare

come bèlla sirena che al sole

stanca forse di cantàr sugli scogli si adagiò

e qui volle dimorare.

 

E ancor oggi bén sà incantare

chi la viene da lungi a miràr

pittoresca è proprio invér, questa pèrla del bel mar

già ben nota a gli straniér.

 

tanto bèlla a noi appàr, perché è un nido pién d’amòr

molto caro al nostro cuòr.

 

[…]

Vèrso il cielo s’innalzano ancora

testimoni son d’antichità

pochi ruderi che ogniòr, fan le lotte ricordàr

dei Pirati e Saraceni.

 

E si ergon su amene alture

il Belforte e il Castèl che fur già

proteziòn del picciòl sén, dagli assalti che dal mar

qui ci vennero a insidiàr

e la Torre in alto stà, sentinèlla a vigilàr

il mar che vuòl dominàr.

 

Questa canzone, scritta dalla amata maestra Ilia Simonelli (anni 60), riassume in bellissimi versi quale sia la storia di Vernazza, un altro dei bellissimi borghi delle Cinque Terre. L’insediamento nacque a scopo difensivo e si sviluppò in seguito alla migrazione degli abitanti dall’antico centro di Vulnetia, situato in collina ed usato come punto per il riposo e la rimessa di cavalli e cavalieri, alla costa, spinti dalle invasioni straniere.

Questo spostamento diede vita alla Vernazza che conosciamo oggi, affacciata sul mare con le sue alte case a schiera tutte colorate e la sua Chiesa incastonata come un diamante nella scogliera, a picco sul mare. Dal lato opposto il castello con la sua torre maestosa il cui compito era vigilare sulle invasioni dei Pirati e dei Saraceni. Importantissimo infatti è stato il ruolo del borgo contro queste minacce, specialmente durante l’annessione alla Repubblica Marinara di Genova; moltissime erano infatti le navi che partivano dal suo porto e ancora di più erano i valorosi soldati che si imbarcavano per proteggere la riviera.

Anch’essa Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO, conserva la sua bellezza e la sua straordinaria ed unica conformazione, amatissima dai turisti di tutto il mondo ,l’affluenza di stranieri è veramente impressionante sia d’estate che d’inverno , vive di turismo e di agricoltura di ulivi e viti come tutta l’area delle 5 terre .

Fonte: http://www.dialettu.it/canzoni.php